Innovazione e tradizione da trent'anni al servizio dei malati

Negli anni cinquanta Villa Fulvia entrò a far parte dei centri antipolio organizzati dallo stato per far fronte, con l'impiego della terapia fisica, alle grandi epidemie periodiche di paralisi infantile. Quando Sabin realizzò il vaccino questa tragica catena si interruppe e tutte le conoscenze acquisite all'interno

della Casa di Cura vennero orientate, insieme con le numerose attrezzature, verso altri tipi di patologie motorie, assumendo nel 1968 la qualifica di centro di Riabilitazione ed inserendosi per convenzione, nel Servizio Sanitario Nazionale. Il S.S.N. allo stato attuale riconosce due categorie di interventi terapeutici l'intensivo per post-acuti e l'estensivo o di mantenimento. Villa Fulvia è specializzata in entrambe le categorie, è sia un centro di riabilitazione post-acuzie, quindi attrezzata a ricevere i malati subito dopo l'intervento e comunque non oltre un mese dall'avento, sia Centro di Riabilitazione ex Art.26. Gli Utenti di Villa Fulvia sono normalmente malati per i quali è prevedibile la riduzione e la scomparsa dell'handicap motorio o funzionale, in conseguenza di una patologia invalidante. Data l'organizzazione della casa di Cura,
il trattamento iniziato con il ricovero può essere perfezionato con una frequenza ambulatoriale o di degenza diurna, mentre per i casi di grave invalidità o di condizioni che impediscono il ricovero, è possibile sempre per convenzione, il trattamento fisioterapico a domicilio. Il Programma di Riabilitazione prevede quindi, il passaggio dal regime residenziale a quello semi-residenziale fino ad arrivare, ove necessario, a fornire prestazioni riabilitative domiciliari. Questo aspetto prioritario della Casa di Cura, raro nel panorama sanitario riabilitativo della Regione Lazio, permette di concretizzare la reale presa in carico del paziente dal reparto ospedaliero fino al rientro in ambiente familiare. Proprio per essere adeguata a tutte le necessità della riabilitazione e rispondere alle varie tipologie di richieste, Villa Fulvia è organizzata in diverse sezioni, di cui due per riabilitazione neuromotoria ed ortopedica, una per patologie cardiorespiratorie e una sezione di Residenza Sanitaria Assistita, un ricovero per anziani con autonomia ridotta per la sorveglianza di patologie proprie dell'età avanzata. La R.S.A. si sostanzia nella residenza permanente all'interno della struttura, con l'opportunità di usufruire del presidio medico interno, ma anche esterno, con i medici di famiglia. Inoltre è convenzionata per regimi assistenziali di tipo semiresidenziale, ambulatoriale, domiciliare e di day-hospital. Nell'ambito della programmazione culturale la Casa di Cura, organizza eventi formativi scientifici in collaborazione con le cattedre di medicina fisica e riabilitativa dell'Università La Sapienza e dell'Università Tor Vergata, entrambe convenzionate. ne sono dimostrazione i "Mercoledì" di Villa Fulvia, convegni culturali su argomenti che vertono con priorità sulla riabilitazione, sulle nuove ricerche e loro applicazioni. Nel 2004 ha ospitato seminari concernenti le linee guida delle tecniche riabilitative nelle moderne applicazioni biotecniche in ortopedia e traumatologia.
Sempre nel quadro dell'attività scientifica, è interessante il nuovo orientamento sulla terapia cinese. Villa Fulvia è una Casa di Cura che ha una grande forza costituita dalle persone che ogni giorno portano avanti un progetto di lavoro per migliorare la qualità della vita di soggetti menomati per postumi dell'insulto nervoso cardiaco o traumatico. Il vecchio concetto della convalescenza, nell'attesa del ritorno delle forze previsto dopo ogni fenomeno patologico, è stato completamente superato dalla medicina moderna che prevede di sfruttare questo periodo con esercizi idonei alla ripresa ed alla riduzione del danno residuo. Villa Fulvia con le sue strutture e la sua organizzazione risponde a queste finalità con un servizio di riabilitazione a trecentosessanta gradi, con personale particolarmente qualificato dal punto di vista tecnico e soprattutto capace di instaurare con il paziente un rapporto di fiducia, volto a far superare l'atteggiamento passivo per ottenere la collaborazione. Ognuno opera all'interno della Casa di Cura perchè si inneschi questo meccanismo, dalla famiglia Zucchi, alla direzione sanitaria, a quella scientifica, fino ad ogni medico, infermiere, fisioterapista, ausiliare o dipendente dell'amministrazione.