Introduzione

Arrivare alla “terza età” è un ciclo naturale della vita, anche se in realtà non si può identificare un tempo di inizio di questa fase.

Si riconosce però che è un momento dell’individuo in cui cambiano le esigenze, le necessità nonché l’atteggiamento e capacità fisica con cui si affronta la quotidianità.

È importante arrivare a questa fase nel modo migliore e per questo è fondamentale mantenere un benessere e un equilibrio fisico tale da garantire anche un benessere psicologico adeguato.

Cosa comporta la terza età

Considerare anziano un over 60 oggi è anacronistico in quanto, relazionati ai loro coetanei di trenta anni fa, alle condizioni di vita migliori e alle nuove tecnologie, l’aspettativa di vita è molto aumentata e di conseguenza anche il mantenere capacità fisiche e mentali alte.

È inevitabile che con l’avanzare dell’età sorgano anche delle problematiche muscolo-scheletriche dovute uno spostamento dell’equilibrio del corpo che perde consistenza ed elasticità, a volte portando a disabilità.

Il timore più grande oggi degli anziani non è tanto la rassegnazione all’età che avanza, quanto la perdita della loro indipendenza, il sentirsi non più autosufficienti; per questo molti hanno imparato a gestire i cambiamenti, del resto inevitabili, con un atteggiamento positivo e propositivo, cercando attività che potessero aiutarli a prevenire possibili patologie e spesso a curarle.

Come gestire i cambiamenti

La terza età oggi viene spesso definita “la seconda giovinezza”.

Questo ovviamente non elimina, ma sicuramente limita, l’insorgenza di alterazioni biologico-funzionalia cui sono soggetti; infatti sono diverse le patologie più o meno lievi che colpiscono gli anziani a causa della loro fragilità.

Ci sono molti rischi a cui sono sottoposti gli anziani, alcuni comportano l’insorgenza di patologie croniche che riguardano vari distretti corporei:

  • difficoltà polmonari e renali,
  • arterosclerosi,
  • malattie cerebrovascolari e neurodegenerative come l’alzheimer,
  • malattie reumatiche
  • alterazioni della funzionalità muscolo scheletrica e articolare che inficiano la coordinazione:

queste ultime sono la causa principale delle, tanto temute, cadute degli anziani, che provocano disabilità temporanea e a volte permanente con la riduzione delle aspettative di vita.

Tuttavia gli anziani sono sempre più efficienti e in buona salute, grazie ad un più sano approccio alla vita che gli permette di prendersi cura di loro senza lasciarsi andare, accettando i nuovi limiti.

Come aiuta la fisioterapia

La fisioterapia ha come obiettivo primario quello di ristabilire e recuperare l’equilibrio e le capacità motorie del paziente, rendendolo indipendente.

Per gli anziani la terapia riabilitativa è mirata al recupero di quelle funzionalità normalmente deteriorate con l’invecchiamento, e comprendono terapie con mezzi fisici:

per alleviare e ridurre stati infiammatori e dolore;

tecniche manuali:

  • massoterapia
  • osteopatia

nonché attività fisica specifica:

E l’idrokinesiterapia?

Una considerazione a parte va fatta per l’idrokinesiterapia, che offre tutta una serie in più di vantaggi alla ripresa motoria dell’anziano.
La ginnastica in acqua permette di recuperare con maggiore facilità le alterazioni dovute a:

  • disturbi del cammino
  • dolori ossei e articolari
  • instabilità posturale
  • disturbi neurologici e reumatici

questo grazie all’effetto anti-gravitazionario dell’acqua che evita il sovraccarico ponderale e al calore della stessa che aiuta il rilassamento muscolare durante l’esecuzione degli esercizi.

È importante che il protocollo riabilitativo comprenda sia il lavoro in acqua sia la fisioterapia cosiddetta a secco.

Conclusioni

Le persone anziane devono quindi sapere che esistono centri specializzati come Villa Ardeatina, dove possono iniziare non solo percorsi riabilitativi, ma anche attività fisica mirata al mantenimento della loro indipendenza psico-fisica, per vivere meglio la loro età.

    Richiesta di prenotazione online